Per il team di Zemove, è tempo di chiarimenti

E’ tempo di chiarimenti

In questi giorni abbiamo ricevuto – con poca sorpresa, in realtà – tante segnalazioni in merito alla recente attivazione del primo servizio di car-sharing elettrico nella città di Lecce.

Chi conosce e guarda Zemove dall’esterno pensa che si tratti di qualcosa di simile e si preoccupa per il futuro del nostro progetto.
È per questo motivo che abbiamo deciso di fare un po’ di chiarezza su cosa è realmente Zemove oggi, quali sfide ci aspettano domani e come potete aiutarci a rendere la nostra idea davvero concreta.
Iniziamo quindi una serie di post di chiarimento, partendo dalle basi: ieri e oggi.

Cos’era Zemove?

Sostanzialmente, un servizio di car-sharing elettrico.
Una start-up che abbiamo iniziato a testare nel 2014, la cui missione era quella di creare una community di persone che, attraverso la nostra tecnologia potevano noleggiare un’auto, usando un’applicazione, e dare un passaggio a chi aveva necessità di spostarsi nella medesima direzione, abbattendo sensibilmente il costo del servizio e, ovviamente, il numero di macchine in circolazione in città.

Cos’è Zemove oggi?

Circa un anno fa abbiamo compreso che nella nostra città non c’erano ancora le condizioni adatte per sviluppare un car-sharing elettrico e condiviso di successo.
Abbiamo organizzato riunioni su riunioni, incontrato stakeholders, mentori, possibili partner, aziende e professionisti. Abbiamo sbattuto la testa, tantissime volte, ma al tempo stesso abbiamo imparato tanto e divorato letteralmente tutto sull’argomento.
E alla fine? Alla fine abbiamo intrapreso una metamorfosi, tecnicamente un pivot, in gergo startupparo, con l’intento di evolverci e crescere più velocemente.

Cosa siamo oggi, quindi?

Siamo una piattaforma di mobilità condivisa.
Un servizio che aggrega le soluzioni di trasporto urbano, e offre all’utente finale il modo migliore per raggiungere la destinazione di interesse utilizzando i servizi di trasporto pubblico e privato presenti nella nostra app (car-sharing, van-sharing, taxi-sharing e così via).
Offriamo quindi una soluzione trasversale per chi non ha l’auto, per chi vorrebbe farne a meno o ridurne l’utilizzo.
Vogliamo andare oltre le semplici auto e “connettere” tutti gli operatori di trasporto nella nostra piattaforma. Vogliamo sbloccare la domanda potenziale e ridurre la dipendenza dal mezzo privato per ogni singolo spostamento.

Niente più scuse. Niente più ‘i trasporti non funzionano’.

La nostra promessa è molto semplice: che sia a poche centinaia di metri o al capo opposto della provincia, troverete sempre un modo per arrivare a destinazione. Siamo pronti a scommettere su questo, siamo intenzionati a lavorare ancora più sodo e, da qui, riprendiamo il nostro percorso.
Stiamo lavorando sodo per portare alla luce il servizio nella sua forma più semplice e migliorarlo poi insieme al team e alla community.
Voi, nel frattempo, continuate a seguirci e a sostenerci come fatto fino ad ora e anche di più, ne varrà la pena.

#BeThere

Il team di Zemove

By |marzo 28th, 2018|Categories: Diario di Bordo|Tags: , , , , |

About the Author:

Sono nato a Lecce il 6 maggio del 1983, e ho una forte passione per la tecnologia che mi accompagna da quando ero bambino. Per 14 anni ho lavorato nell’azienda di famiglia e nel tempo libero come disc-jockey nelle discoteche del Salento. Nel 2014, ho lasciato sia il mio incarico nell'impresa di famiglia che nel mondo dell'intrattenimento notturno, per fondare Zemove, start-up di mobilità intelligente e sostenibile con sede a Lecce. La sede di Zemove è anche spazio di coworking, un luogo di aggregazione per studenti, imprenditori e freelance. Oggi, nel tempo libero, mi occupo di innovazione e auto-imprenditorialità, per aiutare i giovani del mio territorio perché credo fortemente nella forza di un'economia più collaborativa, sostenibile e innovativa.